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IN CASO
DI EMERGENZA: |
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NUMERI TELEFONICI PER
L'EMERGENZA: |
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RELATIVI AL COMUNE DI POIRINO E ZONE LIMITROFE |
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VIGILI DEL FUOCO
115 |
GUARDIA FORESTALE - SERVIZIO
ANTINCENDI BOSCHIVI 1515 |
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EMERGENZA SANITARIA
118 |
PROT. CIVILE REG. PIEMONTE 800665666 |
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CARABINIERI 112 |
POLIZIA MUNICIPALE 0119450114 |
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PUBBLICA SICUREZZA 113 |
ACQUEDOTTO 0119452528 |
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GUARDIA MEDICA 0119492159 |
GAS 0119452243 |
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Soccorso stradale ACI 116 |
Unità di Crisi del Ministero degli Affari Esteri 06 36225 |
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DATI RICAVATI DALL'AVANTIELENCO TELECOM ITALIA |
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TERREMOTI |
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Se
si vive in zone soggette a fenomeni sismici occorre adottare alcuni
comportamenti che saranno utili in caso di emergenza e per la salvaguardia
della propria incolumità. Una casa costruita o ristrutturata in modo
antisismico può salvare la vita, ma è comunque importante sapere cosa fare
nei pochi istanti in cui il terremoto è in atto.
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Cerca riparo nel vano di una porta in un muro maestro o sotto una trave di
cemento armato. Se rimani al centro della stanza potresti essere ferito
dal crollo del solaio o dalla caduta dei vetri o altri oggetti
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Non precipitarti fuori per le scale e non usare ascensori. In strada
potresti essere colpito da vasi, tegole e da altri materiali che cadono
dagli edifici. Se ti trovi già in strada, cerca un grande spazio aperto
-
Chiudi gli interruttori generali del gas e della corrente elettrica che
possono causare incendi subito dopo la scossa.
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Indossa abiti e scarpe pesanti.
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Non usare l'ascensore.
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Limita l'uso del telefono
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Mantieni la calma soprattutto se ti trovi in un posto affollato perché il
panico può essere più pericoloso del terremoto
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Ferma il veicolo sul margine della strada, lontano da ponti, cavalcavia e
linee elettriche.
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Non bloccare le vie di comunicazione che servono per mezzi di soccorso
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Usa l'automobile solo in caso di assoluta necessità.
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Non sovraccaricare le linee telefoniche
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Esci solo alla fine della scossa e raggiungi uno spazio aperto, lontano
dagli edifici che potrebbero crollare.
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ALLUVIONI |
Se si vive in
zone soggette a fenomeni alluvionali occorre adottare alcuni comportamenti
che saranno utili in caso di emergenza e per la salvaguardia della propria e
altrui incolumità.
Per motivi di prevenzione, è utile avere sempre in casa, riuniti in un punto
noto a tutti i componenti della famiglia, oggetti di fondamentale importanza
in caso di emergenza (particolarmente in caso di evacuazione forzata),
quali:
- Chiavi di casa
- Medicinali necessari per malati o
persone in terapia
- Valori (contanti, preziosi)
- Impermeabili leggeri o cerate
- Fotocopia dei documenti di identità dei
componenti della famiglia
- Vestiario pesante di ricambio
- Carta e penna
- Scarpe pesanti
- Generi alimentari non deperibili
- Kit di pronto soccorso
- Una scorta di acqua potabile soprattutto
se tra i componenti del nucleo familiare vi sono anche dei bambini e/o
anziani
- Radio a pile con riserva
- Coltello multiuso
- Torcia elettrica con pile di riserva
COSA FARE PRIMA DI UN POSSIBILE FENOMENO ALLUVIONALE
I Sindaci dei comuni dotati di un proprio Piano Comunale di Emergenza
informeranno tempestivamente la popolazione ed attiveranno tutte le
procedure previste, al fine di assicurare nell'ambito del proprio territorio
comunale, il coordinamento dei servizi di soccorso e di assistenza alla
popolazione stessa.
Chi abita o lavora in edifici inondabili, qualora ritenga di trovarsi in una
situazione di rischio o sia stato emanato, da parte degli enti competenti,
un messaggio di ALLERTA (pre-allarme) deve adottare tutte le misure
preventive consigliate (vedi tabella seguente). E' cautelativamente
preferibile concentrare in quel momento anche le operazioni previste per la
fase di ALLARME o EVENTO IN CORSO. E' fondamentale ricordare che la
differenza tra l'allerta e l'allarme, o evento in corso, può
essere minima e di difficile previsione: è sufficiente che la pioggia si
concentri in una zona ristretta per dar luogo a fenomeni improvvisi di
esondazione.
- Prestare attenzione alle indicazioni
fornite dalla radio, dalla TV o dalle autorità, anche tramite automezzi
ben identificabili (Polizia, Carabinieri, Vigili Urbani, Croce Rossa,
Volontariato, ecc.).
- Salvaguardare i beni collocati in locali
allagabili, solo se in condizioni di massima sicurezza.
- Assicurarsi che tutti gli abitanti dello
stabile siano al corrente della situazione.
- Se si abita a un piano alto, offrire
ospitalità ai nuclei familiari che abitano ai piani sottostanti.
- Se si risiede ai piani bassi, chiedere
ovviamente ospitalità ai vicini di sopra.
- Porre delle paratie a protezione dei
locali situati al piano strada e chiudere/bloccare le porte di cantine o
seminterrati.
- Porre al sicuro la propria autovettura
in zone non raggiungibili dall'allagamento,solo se in condizioni di
massima sicurezza.
- Se non si corre il rischio di
allagamento, rimanere preferibilmente in casa.
- E' importante insegnare ai bambini il
comportamento da adottare in caso di emergenza, come chiudere il gas o
telefonare ai numeri di soccorso.
COSA FARE IN CASO DI ALLARME O DI FENOMENO ALLUVIONALE IN CORSO
IN
CASA
- Se si risiede ai piani bassi in zone
inondabili, occorre rinunciare a mettere in salvo qualunque bene o
materiale e trasferirsi immediatamente in ambiente sicuro. Eventualmente
chiedere ospitalità ai vicini dei piani superiori.
- Evitare la confusione, fare il possibile
per mantenere la calma, rassicurare coloro che sono più agitati, aiutare
le persone inabili e gli anziani.
- Se possibile, staccare l'interruttore
centrale dell'energia elettrica e chiudere la valvola del gas.
FUORI CASA
- Evitare l'uso dell'automobile se non in
casi indispensabili. Se tuttavia vi trovate in auto, non tentate di
raggiungere comunque la destinazione prevista, è opportuno invece trovare
riparo presso lo stabile più vicino e sicuro.
- Ricordarsi che è molto pericoloso
transitare o sostare lungo gli argini dei corsi d'acqua, peggio ancora
sopra ponti o passerelle per vedere la piena o nei sottopassaggi.
- Evitare di intasare le strade andando a
prendere i propri figli a scuola: i ragazzi sono assistiti dal personale
incaricato di protezione civile.
- Usare il telefono solo per casi di
effettiva necessità per evitare sovraccarichi delle linee telefoniche.
- Una volta raggiunta la zona sicura,
prestare la massima attenzione alle indicazioni fornite dalle autorità di
protezione civile, attraverso radio, TV o automezzi ben identificabili
della Protezione Civile.
- Prima di abbandonare la zona di
sicurezza, accertarsi che sia dichiarato ufficialmente il CESSATO ALLARME.
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RISCHIO NUCLEARE -
BATTERIOLOGICO - CHIMICO |
La popolazione effettivamente interessata dall’emergenza radioattiva
riceverà, dalle autorità competenti, in modo rapido e ripetuto,
informazioni riguardanti:
- L’avvenuta emergenza con particolare
riguardo, in base alle notizie disponibili, alle sue caratteristiche
quali: tipo, origine, portata e prevedibile evoluzione.
- Le disposizioni in funzione del tipo di
emergenza, relative al consumo degli alimenti, alle misure igieniche e di
decontaminazione, all’eventuale uso di sostanze protettive, al riparo al
chiuso e all’evacuazione delle aree contaminate.
- Le autorità e gli enti cui rivolgersi
per informazione, consiglio, assistenza, soccorso e con i quali
collaborare nella misura e nelle forme da loro indicate.
Le informazioni precedenti saranno
integrate, in funzione del tempo disponibile, con richiami riguardanti la
radioattività e i suoi effetti.
Se l’emergenza è preceduta da una fase di preallarme, alla popolazione
vengono fornite informazioni riguardanti i tempi ed i modi con cui vengono
diffusi gli aggiornamenti sull’evoluzione della situazione.
Inoltre informazioni specifiche sono rivolte a particolari gruppi di
popolazione, in relazione alla loro attività, funzione ed eventuale
responsabilità nei riguardi della collettività nonché al ruolo che
effettivamente debbono assumere nella situazione di emergenza in atto.
In particolare, l’informazione dovrebbe vertere sui seguenti elementi:
a) informazioni sulla situazione di emergenza
radiologica
• il luogo, la data e l’ora dell’incidente,
• il tipo di situazione di emergenza radiologica,
• le principali caratteristiche delle sostanze radioattive emesse,
• la zona geografica potenzialmente interessata,
• l’evoluzione prevedibile della situazione e l’influenza dei fattori
climatici e meteorologici;
b) disposizioni di protezione
• circolazione delle persone all’aria aperta ed occupazione delle
abitazioni;
• condizioni di consumo degli alimenti e dell’acqua atta al consumo
(diluizione, pulitura),
• restrizioni e avvertimenti relativi al consumo,
• luoghi di approvvigionamento dell’acqua e degli alimenti non
contaminati,
• utilizzazione di indumenti e scarpe,
• igiene corporale,
• distribuzione di pastiglie di iodio,
• disposizioni da attuare in caso di evacuazione,
• mezzi di trasporto pubblico (luoghi di fermata e ore di passaggio),
• itinerari previsti per i veicoli privati e limiti alla circolazione
stradale,
• ricoveri e alloggi con le corrispondenti capacità,
• centri di cure mediche e disposizioni relative.
Le principali azioni protettive atte a limitare gli effetti nocivi delle
esposizioni a radiazioni ionizzanti sono:
• controllo degli accessi alle zone interessate al fine di limitare
all’essenziale l’afflusso di persone nelle zone dell’incidente
• riparo al chiuso rimanere all’interno di edifici con porte e finestre
chiuse e impianti di ventilazione con aspirazione dall’esterno spenti
• evacuazione lasciare un’area che presenti rischi di esposizione a dosi
superiori a predeterminati livelli
• iodioprofilassi uso di composti di iodio stabile ai fini di evitare o
limitare la captazione di iodio radioattivo da parte della tiroide
• protezione della catena alimentare impedire che sostanze radioattive
contaminino determinati elementi della catena alimentare (ad es.
protezione al coperto di foraggio per animali)
• controllo della catena alimentare sottrarre al consumo alimenti o
bevande contaminate
• decontaminazione rimozione di sostanze radioattive depositate su
superfici esposte.
In relazione alla adozione delle misure protettive sopra elencate ha
un’importanza primaria l’attuazione tempestiva del monitoraggio
ambientale, mirato a rilevare l’andamento della radioattività
dell’ambiente nelle effettive condizioni di diffusione esistenti durante
l’emergenza.
Se si vive in zone in cui è ubicato un
impianto industriale a rischio di incidente rilevante - definito
dal D.P.R. 17 maggio 1988, n. 175 - è bene osservare le norme
comportamentali indicate dalla scheda di informazione trasmessa dal Sindaco
ai sensi del comma 11, art. 1, della legge 19 maggio 1997, n. 137.
La "scheda" è costituita da nove sezioni. Le prime sette contengono
informazioni generali, mentre le ultime due sono più tecniche.
Il Sindaco deve rendere note alla popolazione le prime sette, mentre le
sezioni 8 e 9 devono essere a disposizione di chi ne fa richiesta.
In particolare, la sezione 7 indica, oltre ai mezzi di segnalazione di
incidenti, ai mezzi di comunicazione previsti, ai presidi di pronto
soccorso, anche i comportamenti da seguire.
Per gli scenari incidentali previsti (incendio, esplosione o rilascio di
sostanze pericolose) esistono precauzioni di autoprotezione di
carattere generale, quali:
• Rifugiarsi al chiuso nel locale più idoneo possibile. Per idoneità, si
intende, ad esempio: presenza di poche aperture, posizione ad un piano
elevato, ubicazione dal lato dell'edificio opposto allo stabilimento,
disponibilità di acqua, presenza di un mezzo di ricezione delle
informazioni)
• Non lasciare l'abitazione
• Fermare la ventilazione
• Chiudere le finestre
In particolare, in caso di esplosione:
• Tenersi a distanza da porte e finestre
mentre, in caso di rilascio tossico:
• Se c'è l'ordine di evacuazione, allontanarsi seguendo percorsi opposti
alla direzione del vento e al punto di rilascio
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INCENDI |
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INCENDI COMUNI |
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Nel caso di incendi in
abitazioni, le cause più comuni possono essere:
- Imprudenza o negligenza delle persone
nel manipolare fiamme libere e sostanze infiammabili o facilmente
combustibili.
- Impianti termici: mancata manutenzione,
utilizzo non corretto di apparecchi di riscaldamento portatili.
- Cause elettriche: impianti elettrici
difettosi, sovraccaricati o non adeguatamente protetti; apparecchiature
elettriche lasciate sotto tensione anche quando non sono in uso;
riparazioni o modifiche di impianti elettrici effettuate da personale non
qualificato; cariche elettrostatiche, fulmini.
- Mozziconi di sigarette non spenti
gettati nel cestino della carta o nella pattumiera.
- Materiali combustibili lasciati vicino a
fiamme o sorgenti di calore (fare attenzione in particolare alle lampade
alogene che raggiungono temperature in grado di innescare molti materiali
combustibili, al camino da cui possono originarsi scintille pericolose, ai
fornelli della cucina).
- Ostruzione della ventilazione degli
apparecchi di riscaldamento, o di altri macchinari con conseguente
riscaldamento.
- Mancata pulizia e manutenzione della
canna fumaria del camino.
Come comportarsi in caso
di incendio:
Non appena si rileva un focolaio di
incendio, occorre innanzitutto mantenere la calma per poter valutare la
gravità dell’incendio e adottare le modalità di comportamento ed eventuale
intervento più opportune.
In caso
di scoperta di un piccolo focolaio di incendio occorre:
- Fare allontanare le persone presenti.
- Intervenire tempestivamente con
estintori portatili se si è sicuri di riuscire a spegnere l’incendio.
- A fuoco estinto, controllare
accuratamente l’avvenuto spegnimento delle braci.
- Arieggiare i locali prima di rientrare.
Per incendi già sviluppati occorre:
- Dare immediatamente l’allarme chiedendo
l’intervento dei vigili del fuoco al n. 115.
- Non perdere tempo prezioso in tentativi
di spegnimento se non si è certi della riuscita ed in ogni caso accertarsi
di avere una via di fuga alle spalle.
- Allontanare le persone presenti
prestando assistenza ad anziani, bambini, infermi e a persone con ridotte
o impedite capacità motorie se si ha la garanzia di riuscire nell’intento.
- Interrompere l’alimentazione elettrica e
del gas, se queste operazioni possono essere eseguite in sicurezza.
- Allontanare dalla zona dell’incendio i
materiali infiammabili o facilmente combustibili (bombole di gas,
confezioni di alcool, ecc.).
- Cercare di circoscrivere le fiamme e il
fumo chiudendo la porta dell’ambiente ove ha avuto origine l’incendio e
disponendo panni umidi alla base della porta.
- Non utilizzare l’ascensore come via di
fuga.
- Non aprire la porta della stanza se
esiste il sospetto che dal lato opposto ci sia un incendio (toccare la
maniglia e la porta: se sentite del calore non aprite assolutamente).
- Se il fumo ha già invaso gli ambienti
rendendo difficoltosa la respirazione e l’orientamento, provare a
camminare carponi in quanto in prossimità del pavimento probabilmente
l’aria è ancora respirabile e la visibilità accettabile.
- Una volta fuori dell’edificio
collaborare con i soccorritori senza intralciare il loro lavoro; in
particolare si possono fornire utili indicazioni in merito alla zona ove
si è sviluppato l’incendio, alla presenza di persone ancora all’interno
dei locali, ai particolari pericoli presenti (come, ad esempio, bombole di
GPL).
Intervento su persone con abiti in fiamme:
In caso di incendio di abiti di una persona, questa istintivamente può
mettersi a correre alimentando maggiormente le fiamme.
Occorre pertanto bloccarla, distendendola per terra e coprirla con una
coperta o con altri indumenti (cappotto, giacca, ecc.) bagnarla con getti
d’acqua o rotolarla per terra. La coperta va stesa e rimboccata sotto il
corpo per evitare il passaggio dell’aria. A spegnimento avvenuto, prestare i
soccorsi del caso (trattamento ustioni, ricovero in ospedale).
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INCENDI BOSCHIVI |
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Le cause di
incendio sono quasi sempre di natura dolosa o colposa. Salvare il bosco
dalle fiamme è compito delle istituzioni, prevenire gli incendi è dovere di
tutti.
E' BUONA NORMA:
- Se fumi, non gettare cicche o fiammiferi
accesi. Anche se sei in macchina o in treno.
- Accendere fuochi nei boschi è pericoloso
e proibito.
- La marmitta catalitica incendia
facilmente l'erba secca.
- Non lasciare bottiglie o frammenti di
vetro nel bosco: con il sole si trasformano in potenziali accendini.
- Per eliminare stoppie, paglia ed erba
non usare il fuoco.
SE AVVISTI UN INCENDIO:
- Telefona subito al 1515 del Corpo
Forestale o al 115 dei Vigili del Fuoco. NON PENSARE CHE QUALCUNO LO ABBIA
GIA' FATTO.
- Puoi tentare di spegnere un piccolo
focolaio solo se hai una via di fuga, tenendo le spalle al vento e
battendo le fiamme con un ramo verde fino a soffocarle.
- L'incendio non è uno spettacolo. Non
fermarti a guardarlo per non intralciare il lavoro e non metterti in
pericolo.
- Denuncia chi accende fuochi in aree
pericolose.
- Allontanati dalle fiamme sempre nella
direzione opposta a quella da cui spira il vento.
- Non tentare di recuperare auto, moto o
quanto altro. LA TUA VITA VALE DI PIU' !
SE SEI CIRCONDATO DAL FUOCO:
- Cerca una via di fuga sicura: una strada
o un corso d'acqua.
- Attraversa il fronte del fuoco dove è
meno intenso, per passare dalla parte già bruciata.
- Stenditi a terra dove non c'è
vegetazione incendiabile.
- Cospargiti di acqua o copriti di terra.
- Preparati all'arrivo del fumo
respirando con un panno bagnato sulla bocca.
- In spiaggia immergiti in acqua.
- Non tentare di recuperare auto, moto,
tende o quanto hai lasciato dentro. La vita vale più di uno stereo o di
uno zainetto!
- Non abbandonare una casa se non sei
certo che la via di fuga sia aperta.
- Segnala la tua presenza.
- Sigilla (con carta adesiva e panni
bagnati) porte e finestre. Il fuoco oltrepasserà la casa prima che
all’interno penetrino il fumo e le fiamme.
- Non abbandonare l'automobile. Chiudi i
finestrini e il sistema di ventilazione. Segnala la tua presenza con il
clacson e con i fari.
(fonte Corpo Forestale dello
Stato)
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SITI ISTITUZIONALI DI: |
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PROTEZIONE CIVILE |
VIGILI DEL FUOCO |
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CORPO FORESTALE DELLO STATO |
MINISTERO DELL'INTERNO |
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